<span class="vcard">Marcella Di Lullo</span>
Marcella Di Lullo

“Saludos, Greetings, Üdv!”: la grande famiglia del Cammino si ritrova nel segno di San Giacomo

Anche quest’anno la grande famiglia del Cammino si è riunita, seppure a distanza, in occasione della festa di San Giacomo Apostolo, grazie alla quarta edizione dell’iniziativa comunitaria “Saludos, Greetings, Üdv!” promossa dall’associazione ungherese Szent Jakab Baráti Kör.  L’invito rivolto ai pellegrini e alle comunità del Cammino era semplice: condividere una fotografia di sé o della propria comunità sulla pagina Facebook dell’evento, come segno di saluto e di vicinanza. La risposta è stata straordinaria: sono arrivate immagini da 14 Paesi, alcune scattate quest’anno e altre negli anni precedenti, con centinaia di volti, sorrisi e momenti di condivisione.

Le fotografie hanno restituito un’immagine autentica e gioiosa della comunità internazionale del Cammino, dimostrando come la distanza fisica non impedisca di sentirsi uniti nello spirito. Un legame particolarmente significativo nel giorno dedicato a San Giacomo, patrono e simbolo di tanti percorsi di pellegrinaggio.  La grande partecipazione ha reso impossibile raccogliere tutte le immagini in un unico collage. Per questo è stato realizzato un breve video che ne raccoglie una selezione, trasformando i tanti saluti ricevuti in un’unica testimonianza di amicizia e condivisione.

Un sentito grazie va a tutti coloro che hanno partecipato, inviando fotografie, messaggi e sorrisi. È proprio attraverso questi piccoli gesti che la grande famiglia del Cammino continua a sentirsi vicina, oltre i confini e le distanze.  È bello far parte della grande famiglia del Cammino!

Szent Jakab Baráti Kör – Ungheria

ASSEMBLEA ANNUALE dal 30 ottobre al 1° novembre

Dal 30 ottobre al 1° novembre si terranno il raduno e l’assemblea di Accoglienza Pellegrina 2026. L’evento si terrà a Fognano di Brisighella presso l’Istituto Emiliani, Via Giuseppe Maria Emiliani, 54.
La quota di partecipazione è di 90€ a persona (IBAN: IT87N0306967684510787288103 – Beneficiario: Accoglienza Pellegrina – Causale: Contributo di partecipazione Raduno Fognano) per due notti in pensione completa bevande incluse, con sacco a pelo o lenzuola proprie. Ci organizzeremo in gruppi per apparecchiare, sparecchiare e servire a tavola. La sistemazione sarà in camere doppie, triple e quadruple, dotate di servizi.

Il programma delle giornate prevede l’arrivo il venerdì dalle ore 15, l’assemblea il sabato dalle ore 9 alle ore 13.

Nel pomeriggio è previsto uno spazio facoltativo per chi vorrà approfondire temi e dibattiti. In alternativa, nello stesso pomeriggio, è prevista un’attività ricreativa.

Per l’iscrizione cliccare qui
Per i tavoli di lavoro cliccare qui
COME ARRIVARE
🚆IN TRENO
📌La frazione di Fognano è servita da Trenitalia ed è raggiungibile dalla Stazione FS di Faenza (treni più o meno ogni ora, tempo di percorrenza 23 minuti, costo del biglietto 2,70€)
📌L’Istituto Emiliani dista 400 m. dalla stazione di Fognano, percorribili a piedi in 5 minuti lungo un viale.
🚗IN MACCHINA
📌Autostrada A14 Uscita Faenza. L’Istituto Emiliani dispone di un vasto parcheggio interno dove lasciare l’auto

In cammino per crescere: l’educazione si fa strada con “Strade Maestre”

Da hospitalero di Accoglienza Pellegrina a guida-insegnante di un’aula senza confini: il racconto di un’esperienza scolastica educativa straordinaria lungo i cammini  d’Italia. Tra zaini sulle spalle, lezioni sui sentieri e accoglienza condivisa, scopriamo come il viaggio a piedi sta trasformando il futuro delle nuove generazioni e come i valori, che anche la nostra associazione professa, continuano a guidare i passi dei più giovani.

Da due anni vesto con orgoglio e gratitudine i panni dell’hospitalero nelle accoglienze a donativo della nostra associazione Accoglienza Pellegrina. Chi di voi vive la stessa esperienza, conosce bene la magia di quel momento in cui si apre la porta dell’ostello: si accolgono passi stanchi, si ascoltano storie, si condivide un pasto e si fa spazio nel cuore a chi cammina lungo la Via Francigena, il Cammino di Santiago o le altre vie sacre.

Recentemente ho avuto l’opportunità di vivere la dimensione del cammino sotto un’altra veste, altrettanto profonda e generativa: quella di guida nel progetto Strade Maestre, una scuola itinerante. Desidero raccontarvi questa esperienza perché credo che tocchi nel vivo gli stessi valori di gratuità, sobrietà, relazione e comunità che animano la nostra missione di ospitalità.

Strade Maestre nasce nel 2023 da un’idea di Marco Saverio Loperfido assieme a Marcello Paolocci e Roberta Cortella. Promosso dalla cooperativa sociale CamminaMenti, in collaborazione con partner come il Club Alpino Italiano, l’Aigae e Walden Viaggi a Piedi, è una straordinaria e coraggiosa scommessa educativa: un vero e proprio anno scolastico in cammino.

Un gruppo di ragazze e ragazzi delle scuole superiori (terzo, quarto e quinto), insieme a guide-insegnanti ed educatori, vive e studia viaggiando a piedi per migliaia di chilometri attraverso l’Italia. Per circa 200-240 giorni all’anno, la classe non ha mura né banchi: gli zaini sostituiscono le cartelle, i sentieri diventano aule e i territori attraversati si trasformano nel libro di testo da cui apprendere tutte le materie di indirizzo.

Ho visto nascere questo progetto a poco a poco, ho partecipato sin dal primo anno in cammino (2024), l’ho sostenuto con tutto me stesso, perché ho creduto nel suo valore educativo e sociale, un contributo ed una offerta per il futuro delle nuove generazioni.

Viviamo in un epoca in cui per alcuni ragazzi e ragazze, le mura scolastiche e l’ambiente che ne consegue, non rappresentano più un luogo proficuo alla loro maturazione. Qualcuno ha bisogno di altri orizzonti, qualcuno ha necessità di cambiare prospettiva per meglio orientarsi nella vita.

Strade Maestre si propone come aiuto e sostegno all’educazione tradizionale, una nuova modalità che desidera integrarsi nel panorama pedagogico ufficiale più che risultare come una mera alternativa.

Lo scorso anno il progetto è partito nel Settembre 2025 dal Colle del San Bernardo, la porta che dalla Svizzera conduce attraverso la Via Francigena in Italia. Il gruppo in cammino ha percorso circa 1500 km giungendo nel Giugno 2026 a Cosenza, dopo aver percorso buona parte del nostro paese (Valle D’Aosta, Piemonte, Liguria, Sardegna, Lazio, Umbria, Campania, Sicilia, Calabria).

Accompagnare questi giovani lungo la strada mi ha permesso di osservare da vicino la portata di questo progetto. In un’epoca in cui le nuove generazioni sono spesso iper-connesse e al tempo stesso isolate dentro spazi virtuali o rigidi schemi, il cammino offre un’inversione di rotta radicale:

  1. Educazione alla sobrietà e all’essenziale: Portare tutto il necessario sulle proprie spalle insegna a distinguere ciò che è superfluo da ciò che è davvero importante.
  2. Relazione e spirito di comunità: Vivendo insieme h24 – tra tappe faticose, notti in tenda, foresterie o accoglienze comunitarie – i ragazzi imparano la gestione della quotidianità, l’ascolto reciproco, la cooperazione e la risoluzione dei conflitti.
  3. Cittadinanza attiva e incontro: A ogni tappa la “scuola itinerante” incontra comunità locali, associazioni, custodi del territorio e testimoni di vita. I ragazzi imparano sul campo cosa significa prendersi cura dei luoghi e delle persone.
  4. Le Guide – Insegnanti (nuova figura lavorativa nel panorama professionale) sono a disposizione dei ragazzi per tutto il tempo del progetto, contribuendo e facilitando la loro crescita durante ogni momento della giornata.

Le giornate tipo di Strade Maestre sono due. La prima è quella in cammino, di solito ci si sveglia presto per sistemare lo zaino, fare colazione e prepararsi alla tappa del giorno. Ci si vede fuori dalla struttura per un risveglio muscolare ed uno stretching in cerchio insieme. Segue un momento per ricapitolare le caratteristiche del percorso e il da farsi. Si parte sotto ogni condizione di tempo atmosferico (faccio presente che solo una volta quest’anno abbiamo dovuto rinunciare a camminare, causa temporale). Durante il cammino si ripassano le lezioni, oppure un insegnante spiega un capitolo della sua materia, oppure ci sono dei momenti di studio tra pari. Naturalmente durante il percorso si visitano monumenti e luoghi di interesse, sia per svago che per motivi didattici. A fine tappa si prende possesso delle stanze, si fa una doccia e si continua a studiare prima di cena. Dopo la cena c’è sempre un momento per svago e socialità di vario tipo.

Il secondo tipo di giornata è quella stanziale dove non si cammina, ma si rimane una giornata in più nella struttura che ci ospita. Di solito mezza giornata è lasciata allo studio e approfondimenti didattici, il restante a visite, eventi e svago.

I luoghi che in questi anni ci hanno accolto sono i più vari. Dalle aule scolastiche di un piccolo borgo, al palco di un piccolo teatro di paese, dalla sacrestia di una chiesa ad un Hotel a 5 stelle. Queste diversità nel tipo di ospitalità hanno favorito una grande opportunità educativa, la capacità di adattarsi in ogni situazione, il saper accettare un’accoglienza povera, come una lussuosa, con la stessa gioia e gratitudine.

Il legame con la nostra Accoglienza Pellegrina. C’è un filo rosso chiarissimo che unisce la cultura del pellegrinaggio tradizionale all’esperienza di Strade Maestre. Quando la carovana dei ragazzi incrocia i cammini e trova ospitalità lungo la strada, si accende la stessa scintilla che viviamo noi nei nostri ostelli: il dono dell’accoglienza incondizionata, la mensa condivisa, la cura del viandante.

Vedere questi ragazzi crescere passo dopo passo, acquisire fiducia in se stessi e trasformarsi in una vera comunità viandante mi ha confermato una grande verità che noi ospitaleri conosciamo bene: Il cammino è una scuola di vita che avviene fuori da “casa”, un passo alla volta

Invito tutti i colleghi volontari di Accoglienza Pellegrina a scoprire da vicino questo bellissimo progetto sul sito www.strademaestre.org. Se un giorno una di queste “classi in cammino” dovesse bussare alla porta della vostra accoglienza, aprite con gioia: nei loro occhi stanchi e felici ritroverete la speranza più bella per il futuro delle nostre nuove generazioni.

Buon Camino e Buona Accoglienza a tutti!

Alessandro Pintus – Hospitalero di Accoglienza Pellegrina e Guida-Insegnante del progetto Strade Maestre

CAMMINARE AIUTA LA PACE

Riportiamo l’articolo del nostro socio Umberto Gallo, apparso nell’ultimo numero della rivista “Peregrino”. L’articolo ha avuto il particolare apprezzamento dei membri del C.E.C. per aver messo in luce questo aspetto fondamentale del lavoro svolto dalle associazioni di San Giacomo e, di riflesso, da Camino Europa Compostela.

Il fenomeno del camminare, in Italia e in Europa, sta vivendo una crescita esponenziale, consolidandosi come un’esperienza di benessere, spiritualità e sostenibilità. I camminatori in Italia sono stati oltre 200.000 nel 2024 e in un numero ancora superiore nel 2025, anche sull’onda del Giubileo.

Le ragioni di questo successo, che ha avuto una spinta propulsiva nel periodo post pandemico, sono semplici: camminare a lungo è una meditazione in movimento; riduce l’ansia e abbassa i livelli di cortisolo, permette di ordinare le idee e raggiungere una forma di pace interiore. Così molti orientano i propri periodi di vacanza e tempo libero verso viaggi esperienziali che, nel rispetto dell’ambiente, portano anche a valorizzare i borghi, le tradizioni locali e l’enogastronomia. Si sta immersi nella natura lontano dai luoghi tossici: ambiente urbano e contesto digitale. Un viaggio a zero emissioni che, nelle aree interne, crea opportunità di cooperazione e accoglienza locale. Cammini ben segnalati e strutture ricettive (in particolare gli ostelli) rendono quest’esperienza accessibile a tutti, contribuendo ad evitare il cosiddetto “over tourism” con le drammatiche conseguenze sui territori e nei sistemi sociali che ne sono coinvolti.

Oltre ai pellegrinaggi devozionali tradizionali, come la Via Francigena o Santiago, si sceglie il cammino come occasione di crescita personale, per viverne il silenzio o come sfida fisica, accessibile a tutti, per provare a superare i propri limiti. Il profilo dei camminatori è sempre più eterogeneo e internazionale, ma le donne rappresentano una quota significativa e in costante aumento, spinte dal desiderio di sicurezza, condivisione e introspezione.

È ritmo naturale dell’essere umano procedere a una velocità di quattro km orari, facendo affidamento solo sulle proprie forze: l’ansia se ne va con i pensieri ossessivi. Chi cammina riscopre la propria identità e il proprio ruolo nel mondo. Durezza del percorso e difficoltà climatiche, insegnano a sostenersi e rincuorarsi a vicenda, facendo riscoprire la necessità e il valore dei compagni di viaggio.

Altri benefici effetti collaterali, lungo i percorsi più tradizionali della nostra Europa, sono di notevole importanza per la crescita consapevole del sistema sociale. La società interculturale in cui viviamo viene agevolata dall’abbattimento delle barriere generato dalla fatica condivisa e dalla semplicità di incontro, creando legami sinceri che superano le differenze sociali. L’incontro tra mondi e culture differenti trova nei cammini spazi di scambio tra cittadini europei di altri continenti; nessuno è più straniero, ognuno è fratello in cerca di senso, con viva attenzione ai valori essenziali della vita. L’intercultura è qui una pratica di allenamento costante al dialogo e al rapporto efficace con l’altro.

Chi sceglie l’esperienza del cammino e del turismo lento e sostenibile ha a cuore valori che vanno dal rispetto degli animali, a una forma di alimentazione sostenibile e non pregiudizievole per il futuro dell’ambiente, grande attenzione ai diritti umani e all’accoglienza e una mentalità di pace e non violenza.

Chi opera nella valorizzazione, cura e accoglienza lungo i percorsi di turismo lento e i cammini tradizionali deve badare agli aspetti pedagogici e formativi utili a gestire la complessità delle società multietniche per dare stabilità e forza a queste relazioni, convertendo la diversità in una risorsa concreta per il lavoro e il tempo libero.

Cammino Interculturale è fatto di aspetti pratici e attitudini personali. Essenzialità e sobrietà conducono ognuno a ritrovarsi nell’altro: cadono le distinzioni di classe, le differenze di ceto, le presunzioni di superiorità culturale; non è appiattimento ma ricerca di semplici e universali valori umani. Il cammino inizia dalla spoliazione del superfluo per concentrarsi sull’essenziale: l’equipaggiamento minimo, riduce le distanze sociali create dal possesso materiale. Si condividono le risorse, mettendo in comune cibo o attrezzature, favorendo il mutuo soccorso fin dalla partenza. Ci si riappropria di un rapporto diretto, del piacere del dialogo come scambio di informazioni e elementi culturali. Avviene una sconnessione digitale, la limitazione dell’uso dei dispositivi per ritrovare l’equilibrio interiore in un mondo frenetico e tecnologico.

Il ritmo lento è la chiave per l’apertura all’altro; nel corso della giornata viene naturale cambiare i compagni; un dialogo infinito che avviene tra persone di culture e origini diverse. Il “buon cammino” è più di un gesto di cortesia, è il riconoscimento dell’altro e della fatica comune. Le pause e il tempo del riposo sono occasioni per interagire con le comunità locali, apprezzando il valore dell’accoglienza e del territorio.

Altri aspetti contribuiscono a fare del camminare una “terapia”, strumento di crescita personale e collettiva, nella luce di valori positivi e utili alla costruzione di una società pacifica e rispettosa dei valori umani: nei fine tappa, un momento di riflessione dove ognuno è invitato a raccontare la propria esperienza esistenziale, con le sue positività o negatività è forma di condivisione che alleggerisce e rende consapevoli. Unicità di valori e ascolto servono a scoprire quanto siamo simili e accomunati da identiche emozioni e sentimenti. Occasioni per rivedere il proprio passato e usarlo per illuminare il presente, lavorando per comprendere chi siamo e dove stiamo andando.

Il viaggio a piedi, nella lentezza, fatto di dialogo, incontri e riflessione, insegna che la relazione con l’altro è ricca ma anche difficile e complessa. Si impara a gestire il conflitto; le difficoltà del cammino (stanchezza, pioggia, divergenze) vengono affrontate e condivise con attenzione agli aspetti interculturali con efficacia. Nasce spontanea l’offerta di sostegno reciproco: nelle salite più dure, nel far fronte ai malesseri e alle intemperie ci si rincuora a vicenda, trasformando la fatica in un collante sociale.

Camminare è quindi la prima delle buone pratiche. Spogliati di tutti gli orpelli che classificano e dividono, torniamo ad essere dei piccoli esseri umani, donne e uomini sempre più soli e spaventati, impegnati nella loro evoluzione materiale e spirituale, un cammino nel quale riscoprono l’importanza dell’altro, di un sistema sociale fondato sul dialogo, la condivisione, la comprensione e la pace. Il luogo in cui testimoniare i valori dell’Europa: milioni di persone che credono nella libertà, nella democrazia, nello Stato di diritto, nel rispetto della dignità umana.

Umberto Gallo – Accoglienza Pellegrina – Hosvol Italia – membro del comitato direttivo di Camino Europa Compostela

Raduno e assemblea di AP 2026

Dal 30 ottobre al 1° novembre si terranno il raduno e l’assemblea di Accoglienza Pellegrina 2026. L’evento si terrà a Fognano di Brisighella presso l’Istituto Emiliani, Via Giuseppe Maria Emiliani, 54.
La quota di partecipazione è di 90€ a persona per due notti in pensione completa bevande incluse, con sacco a pelo o lenzuola proprie.
Ci organizzeremo in gruppi per apparecchiare, sparecchiare e servire a tavola.
Per l’assemblea avremo a disposizione una sala attrezzata con mezzi multimediali.
La sistemazione sarà in camere doppie, triple e quadruple, dotate di servizi.

Il programma indicativo delle giornate prevede l’arrivo il venerdì dalle ore 15, l’assemblea il sabato dalle ore 9 alle ore 13.

Nel pomeriggio è previsto uno spazio facoltativo per chi vorrà approfondire temi e dibattiti. In alternativa, nello stesso pomeriggio, è prevista un’attività ricreativa. La domenica mattina visita alla cittadina. A seguire pranzo e saluti a tutti.

COME ARRIVARE
🚆IN TRENO
📌La frazione di Fognano è servita da Trenitalia ed è raggiungibile dalla Stazione FS di Faenza (treni più o meno ogni ora, tempo di percorrenza 23 minuti, costo del biglietto 2,70€)
📌L’Istituto Emiliani dista 400 m. dalla stazione di Fognano, percorribili a piedi in 5 minuti lungo un viale.
🚗IN MACCHINA
📌Autostrada A14 Uscita Faenza. L’Istituto Emiliani dispone di un vasto parcheggio interno dove lasciare l’auto
Seguiranno link per l’ iscrizione e l’OdG dell’ assemblea

Assemblea annuale CEC

Venerdì 22 maggio si è tenuta l’assemblea annuale dei soci dell’associazione europea CAMINO EUROPA COMPOSTELA, presso la sede della Fondazione Galicia Europa, 38 Rue de la Loi, in Bruxelles. Hanno partecipato trenta associazioni in rappresentanza di ventidue paesi europei. L’incontro è servito per illustrare le attività svolte, e i due progetti di punta in corso di sviluppo: Pellegrinaggio per i giovani e Stelle del patrimonio Jacobeo. Si è proceduto all’approvazione del bilancio per l’esercizio 2025, approvato all’unanimità e alla nomina del nuovo consiglio d’amministrazione con il seguente esito:

Pascal Duchene VOTI 45
Philippe Dionnet VOTI 39
Patrice Bernard VOTI 39
Umberto Gallo VOTI 45
Fede Dewulf VOTI 42
Jorge Martinez-Cava VOTI 39
Piet Van Adrichem VOTI 45
Vedran Prazem VOTI 39

La nostra associazione Accoglienza Pellegrina ha raccolto un particolare gradimento per il lavoro svolto ponendo al centro i valori dell’accoglienza tradizionale, sviluppato dal nostro rappresentante con un’intensa comunicazione e presenza in tutte le sedi opportune.

La presenza nell’associazione europea è di grande importanza perché consente un punto di vista ampio e generale su tutto lo scenario dei cammini verso Santiago ed il contatto con associazioni di pellegrini e volontari con caratteristiche simili alla nostra: una grande rete costruita su valori comuni.

A Valpromaro il workshop per hospitaleri veterani

Nel weekend del 10-12 aprile, iin collaborazione con le conduttrici, Marinella e Serenella e con il coordinamento di Laura, referente per la formazione, un gruppo di 13 hospitaleri ha discusso e riflettuto sulla centralità del Pellegrino e sulla trasparenza dell’hospitalero, binomio essenziale che sta alla base del nostro servizio di accoglienza.

La centralità del pellegrino avviene ogni qual volta l’hospitalero fa del pellegrino il fulcro delle sue attenzioni e si dedica a creare le condizioni affinché questi si senta bene in ostello come fosse a casa propria e si senta ascoltato e compreso. L’altro punto importante è: come lo fa? Lo fa senza mettersi al centro, restando invisibile, “trasparente” appunto, mettendosi al servizio dell’altro e svolgendo al tempo stesso un lavoro essenziale di “tenuta”.

Partendo dalle nostre storie personali, che ci hanno permesso di presentarci e conoscerci, abbiamo identificato alcune aree di approfondimento: Aspettative, Prenderci cura, Vedere oltre, Responsabilità, Stereotipi e pregiudizi.

Ci siamo divisi in piccoli gruppi, ognuno dei quali ha scelto e poi rappresentato agli altri una storia significativa, capace di suscitare un dibattito sul tema scelto. Le storie rappresentate hanno visto protagonisti pellegrini che, nella loro imprevedibilità, hanno creato agli hospitaleri dei veri e propri dilemmi decisionali: incomprensioni, situazioni sfaccettate difficili da valutare, comportamenti non sempre piacevoli con cui può essere faticoso porsi in relazione.

Ne è scaturito un vivace scambio fra pensieri e prospettive differenti, anche grazie al ricorso al ruolo di “avvocato del diavolo”, che ha spesso aperto lo sguardo sulle sfaccettature meno visibili delle situazioni e sui sentimenti o sui dubbi dell’hospitalero stesso. L’insieme delle considerazioni emerse nel rispetto delle diverse opinioni è poi confluito in una sintesi che desideriamo lasciare agli hospitaleri che non hanno potuto partecipare come “pillole” che possano fungere da guida per fare del nostro servizio un’esperienza umana il più possibile serena e arricchente.

  1. il nostro sguardo sulle cose fa la differenza
  2. l’ascolto ti apre e ti arricchisce
  3. partecipazione: nessun hospitalero è un’isola
  4. fiducia nell’universo
  5. il prima e il dopo dell’incontro: non siamo più come prima
  6. l’altro è diverso da me e va visto e trattato per come è
  7. essere consapevoli di noi stessi: pensieri, sentimenti, reazioni
  8. ciascuno combatte una battaglia che non conosci: sii gentile, sempre
  9. ogni imprevisto, per quanto doloroso, regala più possibilità
  10. non siamo tutti santi: sbattiamo lo zerbino!
  11. l’intimità crea un mondo: entriamoci in punta di piedi
  12. investi in leggerezza
  13. emozioni “da asporto”
  14. fare il “tagliando” dei nostri punti dolenti
  15. la responsabilità come tutela dei pellegrini e dell’hospitalero
  16. inclusività: rispetto per lo spazio di tutti.

 

 

 

Quarto e ultimo corso per hospitaleri volontari a Segni

L’ultimo corso in Italia si è svolto nella località di Segni, vicino a Roma, a 800 metri di altitudine. La neve che ricopriva le montagne circostanti non ha minimamente offuscato l’atmosfera di fratellanza che si è creata immediatamente tra i partecipanti e i formatori. Durante una pausa dal lavoro, il nostro ospitalero locale ci ha guidato in una visita della città e delle sue mura ciclopiche. Terminato il corso, i novizi, pieni di entusiasmo, metteranno in pratica la loro prima esperienza di ospitalità.

 

Terzo corso per hospitaleri volontari a Pontremoli

Il nostro terzo corso  per nuovi hospitaleri volontari si è svolto in Toscana nel fine settimana del 13-15 marzo. L’Ospedale San Lorenzo nei locali dell’ ex-Convento dei Cappuccini di Pontremoli ha ospitato i sedici partecipanti e il team di volontari ospedalieri veterani formatori. Nonostante la pioggia di sabato, i partecipanti hanno potuto esplorare la città, ricca di angoli nascosti.

Ancora una volta, sia i nuovi arrivati ​​che i formatori sono tornati soddisfatti, con un senso di realizzazione e con l’atmosfera di unità e solidarietà che caratterizza ogni corso.

I nuovi volontari ospedalieri attendono ora con entusiasmo il loro prossimo incarico, dove ricambieranno la calorosa accoglienza ricevuta, mentre la famiglia internazionale dei volontari ospedalieri continua a crescere.

A Torino il secondo corso per hospitaleri volontari

Gruppo nuovi hospitaleri

Il secondo corso per hospitaleri volontari si è svolto a Torino nell’ultimo weekend di febbraio 2026.
Il complesso storico che ci ha ospitato è la Chiesa della Visitazione della Vergine Maria con il suo monastero cistercense fondato nel 1617, nei pressi dell’antico Castello di Mirafiori. Attualmente, il monastero offre alloggio a gruppi di giovani e pellegrini che camminano da Monginevro a Roma e nel senso contrario verso Santiago de Compostela.

I 15 nuovi partecipanti, accompagnati da un gruppo di volontari esperti, hanno trascorso un weekend sperimentando l’ospitalità tradizionale e esplorando le molteplici sfaccettature della vita di un hospitalero. C’è anche stata una visita ai rifugi antiaerei nei sotterranei della chiesa, che proteggevano gli abitanti del quartiere durante la Seconda Guerra Mondiale.
L’incontro ha offerto un’ulteriore opportunità per discutere del Cammino di Santiago e del percorso di pellegrinaggio, rinnovando l’impegno per l’ospitalità.

Come i nuovi aspiranti hospitaleri, anche il team di formazione, Laura, Marinella, Angelo, Barbara, José Luis, Marcella e Umberto e i tirocinanti, Emilio, Ornella e Giovanni, sarà impegnato nel servizio sia in Italia lungo la Via Francigena, sia in Spagna lungo i Cammini di Santiago.
Grazie a tutti per il lavoro e per la disponibilità senza cui sarebbe difficile mantenere lo spirito di ospitalità negli ostelli.

Primo corso per nuovi hospitaleri volontari in Italia

L’antica Abbazia di Praglia, immersa tra le colline della provincia di Padova, ha accolto un nuovo gruppo di 15 novatos che hanno partecipato al primo corso di formazione per hospitaleri di Accoglienza Pellegrina in Italia. Al riparo dalla pioggia, veterani e nuovi arrivati ​​hanno potuto confrontarsi sul significato del Cammino e dell’ospitalità. Hanno anche esplorato i fattori che permettono ai pellegrini di sentirsi a casa e di vivere lo spirito del Cammino soggiornando in un ostello.

L’incontro con gli aspiranti hospitaleri volontari rappresenta un’importante opportunità per i formatori di rinnovare il loro spirito di servizio e continuare a considerarsi un ponte tra i pellegrini e le reti di ospitalità tradizionali.

I partecipanti hanno potuto visitare l’Abbazia accompagnati da Padre Giacomo, monaco benedettino, esplorando l’antica biblioteca e le spaziose mense.

Un cielo azzurro ha permesso la gioiosa consegna del muñequito sotto un sole primaverile, promessa di molti incontri felici.

Aggiornamento sezione Accoglienze

Abbiamo aggiornato sul nostro sito lo spazio dedicato agli ostelli e alle accoglienze lungo la Via Francigena fino a Roma. Le pagine, completamente riviste nei contenuti, riportano la mappa delle strutture e offrono informazioni più chiare, aggiornate e facilmente consultabili per tutti i pellegrini che stanno programmando il proprio percorso. Il nostro elenco, il più completo e aggiornato tra quelli presenti in rete, è scaricato dai pellegrini con notevole frequenza e abbiamo quindi valutato l’esigenza di aggiornare e rendere accessibili i dati principali, utilizzando una grafica immediata che riassume le modalità di ospitalità e i servizi disponibili.
La nuova versione permette una navigazione intuitiva con una visione più completa delle opportunità presenti lungo le diverse vie.

E’ possibile
📌 visualizzare le accoglienze gestite con la collaborazione di Accoglienza Pellegrina
📌 scaricare il pdf dell’elenco generale di tutte le accoglienze
📌 visualizzare la mappa interattiva per localizzare le strutture.

Vi invitiamo a contribuire con eventuali segnalazioni a mantenere una mappatura sempre precisa e partecipata degli spazi di accoglienza.
Scriveteci a 📧accoglienze.vf2025@gmail.com indicando il nome del posto, la città e, se vi va, anche una breve descrizione.

Calendario corsi 2026

È disponibile il calendario dei corsi organizzati per l’anno 2026. 
Le attività formative sono rivolte ai volontari e a quanti sono interessati a conoscere o approfondire il servizio di accoglienza pellegrina lungo i cammini. Il programma prevede incontri dedicati ai principali aspetti del volontariato, all’organizzazione dell’accoglienza e alla condivisione delle esperienze maturate sul campo.

I requisiti richiesti per la partecipazione sono:

  • aver compiuto un pellegrinaggio a Santiago, oppure a Roma o altro cammino devozionale, di lunghezza adeguata (minimo 400 km), acquisendo quindi consapevolezza sui bisogni dei pellegrini e conoscendo la pratica della accoglienza povera.
  • aver partecipato a un breve corso di preparazione per conoscere le modalità di lavoro negli ostelli e i principi guida degli hospitaleri volontari;
  • essere disponibile a prestare servizio nello stesso anno in cui si frequenta il corso, inteso come completamento della formazione teorica.

Riportiamo di seguito le date e le sedi  che sono consultabili anche nella sezione dedicata del sito dell’associazione.

  • PRAGLIA (Padova) ➡️13,14,15 FEBBRAIO
  • STUPINIGI (Torino) ➡️ 27, 28 FEBBRAIO, 1 MARZO
  • PONTREMOLI (Massa) ➡️ 13, 14,15 MARZO
  • SEGNI (Roma) ➡️ 27, 28, 29 MARZO

Algoritmi e Cammino di Santiago: la trasformazione digitale dei pellegrinaggi.

 

Interessante studio sull’ingresso del digitale nell’esperienza del Cammino. L’obiettivo dello studio è invitare i camminatori a riflettere sull’uso della tecnologia durante il pellegrinaggio, proponendo un equilibrio tra connessione e disconnessione. Negli ultimi anni l’aumento delle app di pianificazione e la diffusione di esperienze online hanno rivelato una nuova cultura digitale attorno al Cammino. Lo studio si è concluso con la pubblicazione della guida “L’autenticità digitale sul Cammino”

Questo è il link alla news originale

Questa è la traduzione in italiano 👉 Algoritmi e Cammino di Santiago la trasformazione digitale dei pellegrinaggi

Qui potete scaricare la guida “L’autenticità digitale sul Cammino” 👉  “Guia-peregrinos“

Volontari hospitaleri e volontari hospitaleri di età superiore ai 75 anni

La FEAACS Federación Española de Asociaciones de Amigos del Camino de Santiago, tramite una news sul proprio sito web, ha voluto comunicare quali elementi siano alla base della decisione presa da Hosvol circa l’impiego di hospitaleros in età avanzata. Conclude facendo appello alla ragionevolezza che sicuramente la maggior parte dei volontari saprà utilizzare mettendo fine a sterili e tristi polemiche. Questo è il link alla news originale.

Questa è la traduzione in italiano

Hospitaleros Voluntarios y los voluntarios a hospitaleros mayores de 75 años IT

Incontro autunnale C.E.C.

(Fonte immagine Administration C.E.C.)

Prosegue l’attività di Camino Europa Compostela, associazione di cui siamo parte con molte altre associazioni europee. Il 26 novembre si è tenuto l’incontro nel corso del quale sono stati ripresi i concetti ispiratori dell’associazione. È stata anche l’occasione per dare il benvenuto alle rappresentanze di Ucraina e Slovenia. Siamo tutti al lavoro su progetti che hanno come tema comune il consolidamento dei valori europei di uguaglianza, fraternità e interculturalità. Molta attenzione è posta sulla tradizione dell’ospitalità e nella promozione del turismo sostenibile.

C.E.C. ha svolto un sondaggio sulle motivazioni e i valori che animano le diverse associazioni, l’inchiesta si è basata su tre punti:

  • Su quali progetti si sta lavorando per consolidare i valori europei tra i membri;
  • Cosa ci si aspetta da C.E.C. e cosa si è ottenuto fino ad ora;
  • Come si può contribuire al consolidamento dei valori europei.

La ricerca ha evidenziato il forte impegno a rafforzare l’identità europea attraverso la collaborazione, la condivisione di valori e la promozione di progetti comuni. Per tutti è di grande importanza mantenere viva la tradizione dell’ospitalità e la promozione dei cammini jacobei. È emerso come l’attività di C.E.C. abbia portato come beneficio un forte senso di appartenenza, consentendo di condividere le buone pratiche del settore e ha accresciuto la mobilità sui cammini.

Sul nostro sito, nella PAGINA dedicata, si trova un quadro d’insieme di cosa fa C.E.C. e quale è il ruolo svolto al suo interno da AP.

Raduno e assemblea di AP 2025: com’è andata?

Il raduno di Accoglienza Pellegrina per l’anno 2025, svoltosi dal 31 ottobre al 2 novembre a Roma presso la Fraternità Francescana di Betania, ha rappresentato un’importante occasione di incontro e condivisione tra gli associati. L’evento ha registrato la partecipazione di circa 70 persone provenienti da tutt’Italia, che hanno potuto vivere un’esperienza all’insegna dei valori e dei principi di Accoglienza Pellegrina: accoglienza, ospitalità, donativo, valorizzazione dei cammini.
Durante le tre giornate si sono svolte diverse attività: una bella camminata a fino a Roma con un breve giro guidato intorno alla zona del Vaticano; momenti di animazione serale volti ad accrescere il senso di appartenenza e di gruppo, momenti di tempo libero. Il momento clou del raduno è stata l’assemblea annuale in cui è stato fatto il bilancio dell’anno appena concluso, con ampi e costruttivi spazi di confronto tra i soci. I soci riceveranno il verbale dei lavori via mail. Il raduno si è concluso lasciando un ricordo positivo e un forte senso di comunità tra i partecipanti, come emerso dal feedback ricevuto tramite sondaggio, del quale pubblichiamo gli esiti.
Un ringraziamento speciale va al direttivo e a tutti gli organizzatori per il contributo fondamentale alla buona riuscita dell’evento. Le foto e i momenti più significativi sono già disponibili sui nostri canali social.

Esito del sondaggio (46 risposte ricevute)

 

Stati Generali dei Cammini Religiosi e della Via Francigena

Il 17 ottobre si è tenuto a Piacenza il convegno sugli Stati Generali dei Cammini Religiosi e della Via Francigena. Erano presenti i referenti delle istituzioni Emilia Romagna, l’Associazione Europea delle Vie Francigene e i maggiori referenti della Via Francigena e dei percorsi ad essa collegati. L’incontro mirava a mettere in rete i cammini presenti sul territorio Emilia Romagna (Via Francigena, la Via degli Abati verso Roma e il Cammino di San Colombano con riferimento all’abbazia di Bobbio) e favorire un’esperienza pellegrina autentica, fisica, spirituale, culturale pur sostenendo il territorio in termini di accoglienza, servizi e infrastrutture.

Il nostro presidente è intervenuto esponendo il concetto di accoglienza a donativo: che cosa sono le accoglienze a donativo, dove hanno origine, cosa offrono, se oggi abbiano ancora un senso, chi sono gli hospitaleri volontari. Sono stati sottolineati i nostri valori e il ruolo che Accoglienza Pellegrina vuole avere sui cammini. E’ infine stata fatta una breve presentazione delle strutture con le quali collaboriamo.

Raduno e assemblea di AP 2025 Programma

Dal 31 ottobre al 2 novembre si terranno il raduno e l’assemblea di Accoglienza Pellegrina 2025.  L’incontro si svolgerà a Roma presso la Fraternità Francescana di Betania in Via D. M. Brun Barbantini, 151, raggiungibile in treno da Termini (fermata Giustiniana). Riportiamo di seguito alcune informazioni utili.

  • Vi aspettiamo dalle 15:00.
  • Arrivare attrezzati con asciugamano, sacco a pelo o lenzuola; la struttura mette a disposizione le coperte.
  • Si raccomanda la massima puntualità per gli orari di colazione, pranzo e cena.
  • Cliccate QUI per scaricare il programma delle giornate

 

 

 

ADRIA CAMINO FESTIVAL: com’è andata?

Come anticipato nella news di agosto e nel nostro ultimo bollettino, dal 26 al 28 settembre si è svolto a Sibenik in Croazia la manifestazione ADRIA CAMINO FESTIVAL alla quale ha partecipato anche la nostra associazione. Un momento di interessante confronto sui cammini verso Santiago che hanno origine nei paesi della parte est europea e sull’analisi dei fenomeni legati allo sviluppo e all’evoluzione dei pellegrinaggi. AP ha partecipato agli eventi sull’accoglienza, elemento fondamentale per l’esistenza dei percorsi devozionali e ha inoltre promosso i due percorsi più significativi per l’area: via Francigena e via Postumia. Sibenik ospita una tra le più belle cattedrali dedicate a san Giacomo. Non è mancata una lunga camminata su una parte del cammino Croazia, con un numeroso gruppo di pellegrini. In un’atmosfera di fraternità e condivisione abbiamo avviato progetti di collaborazione con i rappresentanti delle associazioni sorelle di Slovenia, Polonia, Ucraina e consolidato quelle con i nostri tradizionali partner europei.

ADRIA CAMINO FESTIVAL seconda edizione

Il 2° Adria Camino Festival si terrà nella città di Šibenik, in Croazia dal 26.09 al 28. 09. 2025 e vuole essere una celebrazione dei percorsi del Cammino, dei pellegrini e delle storie condivise in tutta Europa. Siamo tutti invitati a partecipare per scoprire i cammini esistenti in oltre 20 paesi europei.

Cosa aspettarsi?

Con “QR Camino Europe” potremo esplorare le diverse vie del cammino in Europa: scansionando i codici QR presenti nella città vecchia, potremo guardare storie interattive e ottenere una Compostela unica.

Con “Voci del Cammino” troveremo un panel aperto ai pellegrini, tavole rotonde, storie ispiratrici di pellegrini che hanno camminato a lungo, aiutato gli altri o vissuto viaggi davvero memorabili.

Con “Incontri del Cammino” potremo percorrere il cammino locale, esplorare la fiera all’aperto, incontrare pellegrini provenienti da tutta Europa e godere di film, mostre e molto altro

Il 2° Adria Camino Festival è organizzato dalla federazione “Camino Europa Compostela”, dall’Ente turistico di Sebenico e dalla Confraternita di San Giacomo Croazia. Quest’ultima è un’associazione senza scopo di lucro il cui obiettivo è promuovere il patrimonio culturale, storico e spirituale del Cammino di Santiago. E’ il rappresentante ufficiale croato presso la federazione “Camino Europa Compostela” e l’Arcicofradía Universal del Apóstol Santiago a Santiago de Compostela.

Camino Croatia è un progetto che mira a promuovere il patrimonio culturale e l’identità comune europea, aiutare lo sviluppo sostenibile delle comunità locali, promuovere abitudini di vita sane e un modo unico ed efficace per alleviare lo stress, riunire persone provenienti da diversi segmenti della società e aiutare le persone a trovare la loro pace interiore. La prima edizione di Adria Camino Festival nel 2024 ha riunito oltre 500 appassionati del Cammino provenienti da tutta Europa per un weekend indimenticabile a Pola, ricco di storie condivise, discorsi stimolanti e l’energia di un vero raduno di pellegrini.

Raduno e assemblea di Accoglienza Pellegrina 2025

Dal 31 ottobre al 2 novembre si terranno il raduno e l’assemblea di Accoglienza Pellegrina 2025. Sarà l’occasione per una giornata di condivisione, ispirazione e visione per il futuro. Il raduno si svolgerà a Roma presso la Fraternità Francescana di Betania in Via D. M. Brun Barbantini, 151, raggiungibile in treno da Termini (fermata Giustiniana).

Disporremo di 77 posti suddivisi in camere triple, quadruple e quintuple. Avranno la precedenza i novatos che hanno svolto il servizio a completamento del corso, seguiti dai veterani, anch’essi con servizio svolto. I soci ordinari resteranno in stand-by fino a dieci gg prima dell’evento. A saturazione dei posti, a coloro che dovessero aderire successivamente, sarà garantita la partecipazione all’assemblea e alle attività programmate, ma dovranno provvedere in proprio a vitto e alloggio.

La registrazione va fatta compilando la scheda che trovate a questo link cui allegare copia attestante il versamento del contributo di 75€/persona (IBAN IT87N0306967684510787288103)

Vi aspettiamo venerdì 31 ottobre a partire dalle ore 15.30. La cena è prevista alle 19.30 insieme ai membri della comunità che si occuperà di preparare i pasti.

Abbiamo programmato una giornata di cammino per raggiungere S. Pietro percorrendo una parte dell’ultima tappa della Francigena. Agli iscritti sarà inviato il programma definitivo della tre giorni.

Gli auguri del Presidente CEC Pascal Duchêne

“Cari amici,
è per me un grande onore e un immenso piacere augurarvi, a nome di Camino Europa Compostela, una splendida festa di San Giacomo.
In questo giorno è necessario ricordare ai nostri aderenti e ai nostri membri l’importanza del pellegrinaggio a Santiago de Compostela e, allo stesso tempo, il ruolo essenziale che i Cammini di Santiago e i pellegrini hanno svolto e continuano a svolgere nell’identità della nostra società europea e nella diffusione dei suoi valori nel mondo.
Questi Cammini sono luoghi di condivisione fraterna, di ospitalità, di accoglienza dell’altro nelle sue differenze e nel rispetto. Sono luoghi che oggi sono diventati essenziali per promuovere la pace, mantenerla o ricostruirla. Sono luoghi di libertà che devono ispirarci affinché il futuro rimanga pieno di speranza per le nostre generazioni future.
Percorrere i cammini di Santiago significa essere lo straniero, il migrante che attraversa un territorio sconosciuto, che lo scopre grazie all’ospitalità di coloro che lo accolgono e che in cambio impara a comprendere costumi, modi di vivere, tradizioni che gli erano sconosciuti prima della sua partenza.
Questo “straniero”, che siamo noi in cammino verso Santiago, impara anche a diventare il futuro ospitale che saremo, trasformati dal cammino, al nostro ritorno dal viaggio e dal pellegrinaggio. Il cammino ci plasma e ci inizia. Ci prende, mentre all’inizio pensavamo di sceglierlo e organizzarlo secondo le nostre esigenze e, bisogna ammetterlo, la nostra ignoranza della sua essenza profonda.
Per alcuni, le grazie divine elargite per intercessione dell’apostolo che si unisce ai nostri passi e alle nostre preghiere, ci conducono verso Cristo. Questo incontro lo possiamo riconoscere anche nei nostri compagni di viaggio.
Per altri, il cammino apre la strada a bellissimi incontri spirituali in senso lato, scambi di riflessioni sui valori positivi che confortano la nostra umanità, perché camminare verso Compostela è anche un percorso umanistico straordinario.
In questo giorno di festa, pensiamo quindi a tutti questi aspetti importanti dei Cammini di Santiago e del suo pellegrinaggio che ci uniscono tutti nei nostri percorsi di vita. In questo giorno, pensiamo gli uni agli altri e a tutti i pellegrini del mondo, a tutti coloro che camminano alla ricerca di una vita migliore.
Viva San Giacomo e i suoi cammini! Ultreia!
Pascal Duchêne
Presidente, Camino Europa Compostela”

Premio Hermann Künig a HOSVOL

Hospitaleros Voluntarios, nata 35 anni fa sotto l’egida della Federazione Spagnola delle Associazioni Amici del Cammino di Santiago, ha ricevuto il Premio Ospitalità Hermann Künig, riconoscimento creato per premiare sia le persone che le istituzioni che si distinguono nell’assistenza altruistica ai pellegrini. Questo è il primo anno in cui il Premio Ospitalità viene assegnato. Porta il nome di Hermann Künig in memoria del monaco tedesco che scrisse la prima guida del pellegrino, nel XV secolo.

Hospitaleros Voluntarios lavora dal 1990 lungo i diversi itinerari di pellegrinaggio, su base volontaria e della solidarietà con i pellegrini. È un gruppo molto numeroso a cui hanno partecipato fin dalla sua nascita più di 10.000 persone provenienti da tutti i continenti – più di 700 nel 2024 – in modo altruistico e gratuito, praticando la tradizionale ospitalità Jacobea in decine di ostelli/albergue a donativo. I membri ricevono una formazione prima di iniziare il loro lavoro; sono pellegrini, mossi dall’altruismo di cui sono stati testimoni durante il loro cammino, che decidono quindi di dedicare parte del loro tempo libero all’assistenza dei pellegrini sui cammini in Europa, praticando l’accoglienza tradizionale.

In questo anno prestano servizio negli ostelli di Santa Cilia, Arrés, Zabaldika, Pamplona, Estella, Viana, Logroño, Grañón, Bercianos del Real Camino, El Burgo Ranero, Calzadilla de los Hermanillos, Calzada de Coto, La Virgen del Camino, Villadangos del Páramo, Ponferrada, Cacabelos, Castilblanco de los Arroyos, Alcuéscar, Puerto Béjar, Salamanca, Zamora, Puente Duero, Medina de Rioseco, Alfaro e Alcanadre.

Il gruppo è guidato dal Coordinatore di HOSVOL, che è membro del Consiglio Direttivo della Federazione delle Associazioni del Cammino di Santiago. Dalla sua nascita, quattro coordinatori si sono succeduti in questo ruolo: José Ignacio Díaz, Francisco Sánchez, Ana I. Barreda e Manuel Oliva. Il Premio Hermann Künig per l’Ospitalità, consistente in una targa in terracotta, vuole celebrare l’ospitalità come valore storico e identitario del Cammino di Santiago, obiettivo di particolare interesse in questi tempi in cui prevale la mercificazione, tutto ha un prezzo e non più un valore.